21/10/2011

VMworld Europe 2011: simplify, manage, connect

VMworld Europe 2011 General SessionCopenaghen, 21/10/2011. Ben 7.200 visitatori professionisti hanno potuto incontrare e visionare le soluzioni presentate da oltre 100 sponsor durante la quarta edizione del VMworld versione europea, con un trend in aumento del 20% rispetto all'anno precedente. Un chiaro successo ed una conferma di un interesse crescente verso le nuove tecnologie, nonostante l'attuale momento economico incoraggi il mantenimento dello status-quo. Ma è proprio in momenti come questo che nascono le maggiori opportunità per le innovazioni e, secondo quanto emerso in questi tre giorni conferenza, siamo nel mezzo di un processo di innovazione che non riguarda soltanto la tecnologia in sé, ma il modo stesso in cui abbiamo inteso il "computing" fino a ieri.

E' infatti l'end-user computing, ovvero l'approccio all'informatizzazione degli utenti finali, che guida questo cambiamento. Con il recente sorprasso nelle vendite dei cosiddetti "handheld device" (smartphone, tablets) rispetto ai PC (desktop e notebook), le nostre imprese si devono misurare con utenti dotati di dispositivi differenti, utilizzati in contesti ed in località differenti, ai quali dovrà essere garantito un accesso equivalente alle proprie risorse informatiche, siano esse dati o applicazioni. Questo è il cloud computing.

In tre parole, il processo che porta al cloud computing è stato sintetizzato da VMware, sponsor principale nonché organizzatore della manifestazione, durante alcune sessioni fra le quali il primo keynote tenuto dal CTO dell'azienda Steve Herrod: simplify, manage, connect. Semplificare la tecnologia è stato il primo passo, ottenuto grazie alla virtualizzazione delle risorse, non solo dei sistemi operativi server e desktop ma anche di storage, network e applicazioni. Adesso è il momento di gestire al meglio ed in un unico punto centralizzato le risorse virtuali, grazie a potenti software che arrivano anche ad eseguire complessi algoritmi di pianificazione strategica, e quindi di collegare tutti gli utenti alle proprie risorse virtualizzate, indipendentemente dai dispositivi utilizzati.

Una chiara visione d'insieme, presentata da VMware ma condivisa da tutte le aziende presenti, che ha portato alla realizzazione di prodotti come VMware View, ThinApp, Horizon, AppBlaster e Octopus, con l'obiettivo di fare in modo che le imprese possano fornire ai propri utenti ambienti di lavoro standard, fruibili da qualsiasi dispositivo e luogo. Non solo, anche le imprese potranno possedere così un proprio application store, del tutto simile all'AppStore di Apple, ma con applicazioni aziendali come Office o Outlook o, in modalità SaaS, come Salesforce.com o Evernote.

Tre sono stati anche gli annunci effettuati durante il primo keynote dallo stesso Steve Herrod, con i quali VMware sancisce il rilascio di alcune suite software per fornire "IT as a Service": vCenter Operations Management Suite, vFabric Applications Management Suite - per integrare ed implementare ambienti operativi efficienti e cloud-oriented - ed, infine, VMware IT Business Management Suite, dedicato ai CIO (Chief Information Officers).

Anche Red Hat era presente con il proprio stand dove ha presentato alcuni case study di Red Hat Enterprise Virtualization, come quello relativo alla DreamWorks Animation, e distribuendo cappelli rossi agli attendees i quali, non potendo riporli nello zainetto per problemi di dimensioni, sono stati obbligati ad indossarli per tutto il giorno e a fare così un po' di meritata pubblicità al brand open-source.

"Il VMworld è certamente una piazza dove, in pochi giorni, puoi capire come sarà il mondo di domani", ha commentato Marco Meinardi, fondatore e CTO di Neagen, "ma l'offerta è molto ampia ed è accompagnata da un elevatissimo livello di entusiasmo per cui ritengo assai importante il nostro ruolo nei confronti dei Clienti, per poter fornire quel valore aggiunto che porti a soluzioni che soddisfano le necessità di oggi ma già pronte per accogliere quelle che verranno".

Neagen, con la propria partecipazione al VMworld, ha pertanto voluto saper cogliere con la direzione verso la quale si sta portando il mercato, per poterla suggerire ai propri Clienti e dare loro la possibilità di arrivare prima di altri a quella cosiddetta "business agility" che dia loro flessibilità, velocità di adattamento e rapidità nella trasformazione delle proprie idee in servizi e prodotti da porre sul mercato.



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